Il marchio – Fríða Ísberg

di LUCIANO SARTIRANA

Islanda, futuro non molto in là ma futuro. Siamo alle soglie di un referendum che potrebbe mutare in profondità la vita sociale dell’isola.

Da qualche anno è disponibile un test che verifica il grado di empatia delle persone… in altre parole, mostra le capacità di vivere positivamente con gli altri oppure certifica il tuo egoismo e magari la tua tendenza a delinquere. Chi passa l’esame ottiene il “marchio”. Chi non ce la fa deve seguire un percorso di sostegno psicologico e, a volte, anche un trattamento farmacologico.

All’inizio era solo un fatto interno alle aziende. Nel tempo, vengono però “marchiati” interi quartieri e in essi si accede solo se si è appunto marchiati a propria volta. Per chi non supera il test diventa complicatissimo trovare casa o lavoro, aprire un mutuo o andare in centro. E hai addosso anche il personale altrui sospetto.

Il referendum vuole decidere se rendere obbligatorio il test, e ovviamente la società è fortemente divisa fra lo vede necessario e chi pensa invece che ciò mini le libertà fondamentali.

In dettaglio si seguono i percorsi di vita e l’avvicinarsi alla data di due donne, Vetur ed Eyja; e due uomini, Tristan e Ólafur. Tra loro intercorrono storie di emarginazione, violenza di genere, piccola criminalità, impegno politico, persecuzione personale, incomunicabilità tra generazioni, fiducia e sfiducia nello Stato. Il tema “politico” – dove finiscono i diritti della società e cominciano quelli dell’individuo – è affrontato in primo piano, ma è anche pretesto per osservare senza orpelli protettivi lo stretto quotidiano delle persone.

Questo romanzo di pregi ne ha tanti. Una grande maestria nello sviluppare la suspense nella vita di ognuno. Uno stile di scrittura diretto, immediato, volante, molto contemporaneo. Drammi individuali tanto concreti da portare ciascuno a soluzioni di sfiducia verso gli altri, che siano partner, colleghi, Stato. Un’atmosfera di distopia vicina che invita a mettere in discussione tante personali illuministe opinioni.

Infine, due parole sull’autrice. Fríða Ísberg è nata il 19 dicembre del 1992 e vive a Reykjavík. Prima di questo libro – “Il marchio” è il suo primo romanzo, è uscito lassù nel 2021 ed è già stato tradotto in venti lingue – ha scritto diverse raccolte di poesie e racconti. Con questo libro ha vinto i più prestigiosi premi letterari delle sue parti: Fjara Literature Prize, Icelandic Booksellers Award, PO Enquist Award… e già nel 2021 ha ricevuto l’Optimist Award, assegnato dal Presidente dell’Islanda a un artista nazionale.

Fríða Ísberg la terrò d’occhio e attenderò ogni suo libro. Eccome.