N. 10 - giugno 2026
Amica carissima, amico carissimo… le cose non sono molto diverse dalla nostra ultima edizione in marzo. Per cui scegliamo di ripresentarti le stesse riflessioni su di noi, sul leggere e lo scrivere.
Eh sì: il mondo va a rotoli anche d’estate.
Eh già: come vi viene in mente di buttare del tempo a fare una rivista letteraria con tutto quello che succede? Piuttosto sbattetevi per cambiare le cose, maledizione!
Ce l’ha scritto più d’uno. E noi pensiamo che…
La letteratura non è un lusso, ma uno strumento per la sopravvivenza mentale ed emotiva.
Serve a capire meglio il caos. Quando leggi opere come La peste di Albert Camus o 1984 di George Orwell, non stai solo leggendo una storia: stai vedendo modelli, dinamiche, paure che si ripetono nella realtà. La letteratura dà forma a ciò che altrimenti sarebbe solo confusione.
Aiuta a una cosa fondamentale: non sentirsi soli. Nei momenti difficili, scoprire che qualcun altro — magari secoli fa — ha provato le stesse angosce crea una connessione potentissima. Pensiamo a Dante Alighieri nella Divina Commedia: parte “nel mezzo del cammin” smarrito… una crisi esistenziale, non così diversa da quelle di oggi.
E anche sapere che tante altre e tanti altri leggono e scrivono libri ci fortifica nell’idea che gente come si deve ne esiste e porta avanti la civiltà.
Poi, la letteratura può immaginare alternative. In tempi difficili, la capacità di immaginare un mondo diverso è tutt’altro che evasione: è il primo passo per cambiarlo. Senza immaginazione, restiamo bloccati nel presente.
Per non citare qualcosa di più semplice ma essenziale: resistere alla superficialità. Nel flusso di notizie veloci e ansiogene, leggere ti costringe a rallentare, a pensare, a stare dentro qualcosa di complesso. È un forte atto di ribellione.
Infine, e stupitevene: la letteratura non “aggiusta” il mondo direttamente, ma cambia chi lo abita. E questo, indirettamente, cambia tutto.
E che caspita…!
Quindi: leggiamo, scriviamo, pensiamo!
E teniamoci d’occhio! Con l’Accademia della Mela!
A questo numero hanno collaborato: Enrico Forte, Caterina Kajana, Clarissa Lichtblau, Elena Mearini, Luciano Sartirana, Ludovico Succio.
Libri, mondi, eventi, recensioni
Quattro libri che ti consigliamo
In questo numero parliamo di: Elisabeth ׅÅsbrink, Gianna Baltaro, Nadia Dalle Vedove, Marilù Oliva.
Il patriarcato e la guerra, una bibliografia
“Combattere è sempre stata un’abitudine dell’uomo, non della donna” (Virginia Woolf). Libri su patriarcato e guerra. Clarissa Lichtblau.
Scrittori nell'ombra - Paolo Monelli
Diario del 2000: l’ucronia monelliana riscoperta dopo molti anni grazie a una tesi di Laurea Triennale. Ludovico Succio.
Poeti in breve - Marguerite Yourcenar
Parliamo di una prosa poetica unica, sulla soglia dove il silenzio tra una frase e l’altra è tanto eloquente quanto le parole stesse. Elena Mearini.
Tra le anomalie del reale - Un doppio Philip K. Dick
La quotidianità immobile, le linee di tensione sotterranee, forme della suspense… due testi del maestro della fantascienza esistenziale. Enrico Forte.
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L'alba di un'avventura letteraria!
COLLETTIVO KALIMA
Ricerca, immaginazione, utopia, distopia.
La scrittura e le storie di Alessia Beninati, India Diana Poserina, Emily Valsania, Enrico Forte.
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L'attesa e il tirar tardi
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Libri, culture, esistenze
Germania, le parole e le storie dei nuovi tedeschi
Autrici e autori che scrivono in tedesco pur avendo altre origini. Ci parlano di identità, esilio, razzismo, memoria e appartenenza. Clarissa Lichtblau.
Tradurre nell'era digitale
Utilizzando strumenti così potenti, quale spazio rimarrà alla traduzione umana, soprattutto a quella letteraria? Caterina Kajana.
Lingua ampia e femminile: tradurre Virginia Woolf
Virginia non ci parla di stanze in cui le donne sono silenziate, ma di luoghi dove essere libere. Caterina Kajana intervista Bruna Mancini.
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Racconti e trame dell'oggi
Nuove autrici, nuovi autori. Nuove storie sviluppate e completate durante i corsi dell’Accademia della Mela.